Di Carlo Tajana – Ingegnere Maturità 1956
Era il mese di ottobre del 1951. Con un gruppetto di ragazzi usciti dall’unica scuola media di Legnano, mi sono iscritto al Liceo Scientifico. Con l’aggiunta di altri (e altre) provenienti dai paesi vicini, venne costituita l’unica sezione della prima classe (diciotto studenti).
Ci aspettavano due sorprese. Innanzi tutto non era il Liceo di Legnano, ma la Sezione distaccata del “blasonato” Vittorio Veneto di Milano. Facente funzione di Preside, il prof. Arnaldo Povoli, professore di lettere del quadriennio.
La seconda sorpresa fu che il Liceo non aveva una sua sede e quindi venimmo ospitati dall’Istituto Dell’Acqua, che però non aveva aule libere disponibili e fummo costretti alla frequenza pomeridiana: orario 13.30 – 17.45.
E così fu per due anni, finché, all’inizio del terzo, si liberarono due locali, abitazione dell’ex-bidello residente nell’Istituto. Venne “requisita“ l’aula ad anfiteatro degli esperimenti di fisica e per le ulteriori due aule si trovò un escamotage: il corridoio che portava alle prime aule suddette venne diviso con tre pareti (con conseguente loro attraversamento obbligato per professori ed alunni, anche durante le lezioni).
Questa fu la sistemazione della novantina di alunni del Liceo Scientifico di Legnano fino alla maturità del luglio 1956. Il nostro gruppo iniziale perse qualche elemento, ne recuperò, strada facendo, qualcun altro e in quindici affrontammo la maturità.
Dall’1 al 29 luglio, sostenemmo 6 prove scritte e otto orali ed avemmo la soddisfazione di essere dichiarati tutti maturi!
Qui finì il “precariato“ della sede del Liceo Scientifico di Legnano che, nel frattempo, aveva abbandonato la “protezione“ del Vittorio Veneto. Infatti, a partire dal successivo 1956/1957, venne assegnata al Liceo la sede di via Verri (ex centro di rieducazione degli invalidi di guerra) e con l’arrivo del nuovo Preside, il “mitico“ prof. Augusto Marinoni, il Liceo Scientifico di Legnano decollò verso i fasti attuali, mentre noi, quindici maturi, ci buttammo nell’avventura delle Università Milanesi.
