Di Giacomo Gatta
La Provincia cominciò a occuparsi concretamente dell’ampliamento del Galileo Galilei nel 2005. Ero appena arrivato dal Comune di Milano in Provincia per occuparmi di scuole e mi fu affi dato il procedimento per l’ampliamento del Liceo. Feci diversi sopralluoghi presso la scuola e come sempre quando mi devo occupare di progetti cerco di farmi prendere dall’atmosfera degli ambienti. Girando per i corridoi della scuola, visitando aule e uffi ci, passeggiando nei cortili all’esterno non mi fu diffi cile cogliere l’atmosfera del liceo e quanto questa fosse viva. I bei progetti nascono anche così! La richiesta che arrivava dalla scuola riguardava almeno 12 aule che poi si trasformò nella dotazione attuale del sopralzo con un’aula in meno ma con l’aggiunta di uno spazio polivalente più ampio.
Nel progetto preliminare pensai ad una soluzione iniziale per cui la struttura portante sarebbe dovuta essere in legno lamellare per sfruttare le doti di leggerezza ed elasticità proprie di questo materiale oltre al calore che esso è in grado di emanare in termini di suggestioni.
La nuova struttura però avrebbe interferito inevitabilmente con il sistema delle fondazioni esistenti cosa che è sempre sconsigliabile in campo strutturale. Allora si è arrivati a pensare ad una struttura a cavalletto in acciaio su cui appoggiare il nuovo corpo aule e in tal senso non interferire con le fondazioni esistenti. Fu con il progetto defi nitivo nel 2005 che lo strutturista incaricato, l’Ing. Arturo Donadio, disegnò e calcolò la soluzione strutturale attuale. L’idea, non nuova, fu ripresa dallo stesso ingegnere che l’aveva realizzata per l’ampliamento dell’ospedale Gaetano Pini a Milano qualche anno prima. Chi volesse può ammirarla nel centro di Milano in Via Quadronno dove ha sede l’ospedale. Poi si perse un po’ di tempo con la progettazione esecutiva, difatti alcuni di voi si ricorderanno che una prima versione del progetto architettonico proponeva delle fi nestre di forma ellittica. Tale soluzione non fu poi portata avanti per evidenti ragioni di tipo tecnico funzionale/manutentivo/economico con grande cruccio del progettista che l’aveva pensata. Difatti da un punto di vista economico il progetto disponeva di risorse abbastanza limitate. Inizialmente le risorse ammontavano a 1,8 milioni. Alla fi ne la somma spesa arrivò a 2,5 milioni di euro ma con l’aggiunta del nuovo impianto ascensore e della palestra esterna che fu trattata come opera complementare. La gara che permise l’affi do delle opere nel 2007 fu bandita nell’ambito della direttiva europea 18/2004 che consentiva effi caci soluzioni nella scelta degli operatori economici più validi. Come è noto l’opera fu realizzata dalla Cooperativa lavoranti muratori di Milano in tempi record. Nulla in confronto con la durata media delle OO.PP. che da fonti del Sole XXIV del 4 settembre 2018 non è mai inferiore ai dieci anni ovvero non meno di due percorsi didattici completi. L’inaugurazione a cui partecipai, con mia grande soddisfazione, avvenne nel primo semestre del 2009 e fu una bellissima inaugurazione con una grande partecipazione che vide la presenza di studenti, insegnanti, del personale non docente e di tanti cittadini legnanesi.


